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Compressione da Shell con Gzip
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Scritto da Claudio Garau
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In Linux è possibile comprimere i files utilizzando un apposito software di compressione chiamato Gzip. Gzip non è l’unico strumento disponibile in Linux per la creazione di files compressi, ma è sicuramente uno dei più noti ed efficienti e può essere utilizzato con facilità anche da Shell tramite la digitazione di semplici righe di comando.
Per creare un file compresso utilizzando Gzip da Shell, sfrutteremo l’omonimo comando gzip seguito dal nome completo di relativa estensione del file che vogliamo comprimere. Se per esempio volessimo ridurre lo spazio occupato da un file chiamato “documento.doc” dovremo digitare il seguente comando:
gzip documento.doc
un [Invio] lancerà l’ordine al sistema e completerà l’opera.
Teniamo presente che Gzip è principalmente uno strumento destinato alla compressione e non alla creazione di “back up” o copie di sicurezza; infatti quando digitiamo il comando
gzip nome_file
il file “.gz” creato và a sostituirsi a quello originale. Nel nostro caso, “documento.doc.gz” prenderà il posto di “documento.doc” del quale non verrà conservata una copia.
Naturalmente, sarà sempre possibile riportare il file compresso allo stato iniziale decomprimendolo; per far questo Gzip ci mette a disposizione due comandi: gunzip e gzip –d praticamente equivalenti.
Così, se utilizziamo gunzip per decomprimere il file “documento.doc.gz” creato in precedenza, il nostro comando dovrà essere espresso in questo modo:
gunzip documento.doc.gz
sarà quindi sufficiente un [Invio] per riottenere il file originale dal compresso.
gzip -d, dove -d indica appunto l’istruzione di decompressione, dovrà essere utilizzato seguendo lo stesso criterio:
gzip -d documento.doc.gz
seguito da [Invio].

